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I cugini di Musk, il primo anno di Stellantis e lʼauto della Sony

Anche Elon Musk cʼha famiglia! ‒ Salvataggio o Interesse privato? È finita in tribunale la vicenda SolarCity, azienda che forniva i pannelli solari per i tetti delle automobili Tesla e nel 2016 acquistata dalla stessa Tesla. I gestori dei fondi pensione dei lavoratori accusano Musk di aver indotto il CdA Tesla a comprare SolarCity (per 2,6 miliardi di dollari) non per una normale acquisizione di mercato, ma per “salvare” una sua azienda in difficoltà. Al neo-uomo più ricco del mondo hanno così chiesto un risarcimento per 13 miliardi di dollari! Meglio, chiedono che le quote SolarCity ‒ confluite in Tesla Energy ‒ salite di valore in questi 5 anni da 2,6 a 13 miliardi di dollari, ritornino a Tesla Motors (oggi Tesla Inc). Come andrà a finire lo deciderà il tribunale di Wilmington, ma che ci fosse un interesse diretto di Musk in SolarCity traspare da qualche evidenza imbarazzante. SolarCity fu fondata nel 2006 dai fratelli Peter e Lyndon Rive, cugini di Elon Musk (le loro madri sono gemelle), che della società era socio con le stesse quote dei cugini (22%), nonché presidente del consiglio di amministrazione. Una famiglia sulle spine (elettriche).

Buon compleanno Stellantis! ‒ Lo scorso 19 gennaio Stellantis ha spento la sua prima candelina. Auguri, auguri e tutti a battere le manine per il bimbo con tanti nonni di nazionalità diversa alla sua prima festa di compleanno. Ci sono i parenti francesi (Peugeot e Citroen), italiani (Fiat, Alfa Romeo, ecc.), i tedeschi di Opel e gli americani di Jeep e Chrysler. “Un futuro luminoso”, ha detto Carlos Tavares, lʼamministratore delegato del gruppo, che però ha chiuso il 2021 al secondo posto in Europa dietro Volkswagen, e con 14 marchi a disposizione non è un granché. Insomma di lavoro ce nʼè da fare, su scala globale certo, ma anche nel nostro piccolo orticello italiano: sono 6 mesi di fila, infatti, che lʼAnfia (associazione dei costruttori nazionali auto) denuncia il calo della produzione nel nostro Paese. Polvere di Stellantis.

 

Più bici per tutti (e più colonnine) ‒ Dal 2015 al 2020 in Italia il numero di bici in sharing è triplicato, e visto che molte sono bici elettriche sono aumentati anche i punti di ricarica. A dirlo è il Report Focus2R pubblicato da Confindustria ANCMA, che però evidenzia come nel 2015 ci fosse una disponibilità di punti di ricarica pari al 38% delle ebike in circolazione, nel 2020 questa disponibilità è scesa al 33%. Significa che lʼaumento delle colonnine non segue allo stesso ritmo il trend di crescita delle ebike in sharing. Ciò provoca un cortocircuito, che penalizza la crescita del settore. Urge allora una domanda: qualcuno può intervenire? Sì, ci sarà da spendere… Braccino, anzi manubrio corto!

 

Dalla PlayStation alla PlayDrive, il passo naturale di Sony ‒ Le differenze fra il guidare unʼauto su strada e una alla playstation si assottigliano sempre di più. Lo sanno bene gli stessi piloti, che per allenarsi usano simulatori sempre più sofisticati e precisi, avendo in mano magari lo stesso volante che usano in gara (come i Fanatec). Solo che quando vanno a sbattere, al massimo lanciano unʼimprecazione per il gioco interrotto! Così, in questa linea sempre più sottile tra guida reale e virtuale, non ci stupisce lʼambizione di Sony di saltare il fosso e produrre unʼauto vera e proprio. Di lamiera e materiali compositi, plastiche e pneumatici in gomma!

 

Al Consumer Electronics Show di Las Vegas, Sony ha così svelato la Vision-S 02 Concept, unʼauto elettrica che promette divertimento. Quello che ha regalato a centinaia di milioni di bambini e adulti con le sue varie edizioni della PlayStation. Ha anche creato una nuova divisione: Sony Mobility, per sfruttare il know-how maturato nel campo dei giochi e dellʼintelligenza artificiale in ambito automobilistico. Vision-S 02 è un crossover a 7 posti con abitacolo connesso via cloud e compatibilità 5G. Potrà persino essere teleguidata da remoto e a quel punto ‒ sperando non finisca nelle mani sbagliate ‒ lʼauto della Sony tornerà a essere un gioco! Vietato vietarla agli under 18.

 

 

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