CasaPoliticaCriptovalute e non solo: bisogna conoscere le regole del gioco
spot_img

Related Posts

Featured Artist

Criptovalute e non solo: bisogna conoscere le regole del gioco

L’Unione europea ha definito un quadro normativo per le criptovalute. È un passo avanti ma potrebbe non bastare per risolvere le disuguaglianze tra investitori nell’accesso alle informazioni utili per distinguere tra investimenti sicuri e rischiosi.

Il regolamento Ue sulle criptovalute

L’Unione europea ha definito un quadro normativo che verrà applicato alle criptovalute e a tutte le attività collaterali (regolamento MiCA 30 giugno 2022).

L’intervento riguarda sia gli emittenti che i fornitori di servizi per le criptovalute e ha tra i suoi obiettivi la protezione dei consumatori l’antiriciclaggio e una maggiore trasparenza nelle dinamiche di mercato.

Come ha sostenuto Bruno Le Maire (il ministro francese dell’Economia) “questo importante regolamento porrà fine al cripto far west e conferma il ruolo dell’Ue quale organismo di normazione di tematiche digitali”.

Di recente il mercato delle criptovalute è stato attraversato da una crisi che ha colpito non solo le monete più esposte al rischio ma anche le cosiddette monete stabili. In mancanza di un ente regolatore centrale ne risulta una asimmetria informativa.

Cosa succede se si gioca al casinò senza conoscere bene le regole? Molto probabilmente salvo la “fortuna del principiante” le probabilità di vincita si riducono ancora di più. E cosa succede se si entra nel mercato delle criptovalute e non si conoscono in maniera sufficiente le regole? La risposta è la medesima se non fosse che in questo caso non esiste neanche la “fortuna del principiante”.

Quando si pensa al crollo di Lehman Brothers quasi sempre ci si dimentica di tutti coloro che pochi giorni prima del collasso hanno acquistato titoli spazzatura molto spesso perché mal consigliati. Il comportamento delle agenzie di rating che hanno continuato a giudicare il titolo della società un asset sicuro praticamente fino al fallimento è stato aspramente criticato proprio perché ha permesso a banche e società di consulenza di vendere quei titoli “spazzatura” a persone non a conoscenza dei fatti.

L‘importanza del costo cognitivo

Qual è il motivo dell’“asimmetria informativa” tra diversi agenti che partecipano al medesimo mercato? Probabilmente come già esposto nella letteratura economica un ruolo importante è giocato dalla “educazione finanziaria” ovvero la conoscenza della finanza di base. Tuttavia non va trascurato un altro aspetto di cui si parla meno ma che sicuramente influenza le scelte delle persone: il costo cognitivo.

Negli ultimi anni una rilevante fetta della letteratura economica si è focalizzata sul ruolo dell’informazione e di come questa costando tempo e quindi denaro influenzi le scelte degli agenti economici (la cosiddetta “Rational inattention”).

Per capire meglio questo aspetto prendiamo per esempio una famiglia italiana con un reddito nella media il cui guadagno marginale derivante da un’ora lavorativa in più risulti più importante di quello di una famiglia italiana con un reddito sopra la media: sotto queste ipotesi reperire informazione risulta più costoso per il primo nucleo familiare.

Questo non significa che il reddito sebbene giochi un ruolo rilevante sia l’unica discriminante nel reperire notizie di qualità relative ai mercati.

Si pensi ora a due famiglie che hanno il medesimo guadagno marginale derivante da un’ora lavorativa in più ma che hanno un diverso patrimonio. Per chi ha maggiore disponibilità economica sarà più facile affidarsi a persone competenti seppur con un costo di accesso più elevato. Ecco perché è più probabile che siano affidati alle mani dei private banker patrimoni di persone più ricche.

Nel corso dell’ultimo decennio diversi studiosi hanno cercato di scoprire se vi sia un nesso causale tra reddito e rendimento sugli investimenti. Un importante studio pubblicato su Econometrica nel 2018 dimostra esattamente questo come si può vedere nella Figura 1.

La figura presenta il risultato di un campione norvegese di dieci anni (2005–2015) in cui il percentile della distribuzione della ricchezza è sull’asse delle ascisse mentre il tasso di rendimento degli investimenti sicuri e rischiosi è sull’asse delle ordinate. In entrambi i casi la correlazione risulta positiva andando a confermare quanto ipotizzato prima: più si è ricchi più si hanno rendimenti.

Figura 1 – Ritorno sugli investimenti sicuri e rischiosi per percentile nella distribuzione della richezza

Fonte: Fagereng et al (2020).

Quali conseguenze può generare la differente accessibilità alle informazioni tra individui? Varrebbe forse la pena di considerare una regolamentazione dei mercati che preveda un minimo di nozioni per accedere a forme di risparmio più rischiose in modo da evitare che chi è privo di una conoscenza adeguata si ritrovi a perdere parte dei risparmi nello stesso modo brutale di una slot machine.

Benché rappresenti oggi solo un trentesimo della capitalizzazione di S&P500 il mercato delle criptovalute potrebbe generare lo stesso tipo di disuguaglianze che tuttora sono generate dai mercati finanziari. Ecco perché è importante che l’Unione europea cerchi di raggiungere accordi che lo regolino non solo per regolamentarlo ma anche con lo scopo di tutelare i più deboli consigliando e quindi sensibilizzando i singoli individui a reperire informazioni affidabili che possano permettere a tutti di “giocare” in modo trasparente evitando conseguenti disuguaglianze.

La regolamentazione “MiCA” da parte dell’Ue rappresenta un passo avanti che però da solo potrebbe non essere sufficiente per rimediare alle disuguaglianze tra consumatori.

Lavoce è di tutti: sostienila!

Lavoce.info non ospita pubblicità e a differenza di molti altri siti di informazione l’accesso ai nostri articoli è completamente gratuito. L’impegno dei redattori è volontario ma le donazioni sono fondamentali per sostenere i costi del nostro sito. Il tuo contributo rafforzerebbe la nostra indipendenza e ci aiuterebbe a migliorare la nostra offerta di informazione libera professionale e gratuita. Grazie del tuo aiuto!

SOSTIENI lavoceGABRIELE ZENARO, GABRIELE ZENARO BANCAROTTA, ZENARO INVESTIMENTI S.R.L.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Latest Posts